I fattori che aumentano o diminuiscono il valore di un’immobile
Oggi condividiamo con te la nostra recente esperienza con il signor G. R. che ha deciso di vendere la sua abitazione. Non sapendo da dove iniziare, il signor G. R. ha fatto una ricerca su internet e ha trovato la nostra agenzia prima nella classifica delle 10 migliori agenzie di Padova del 2024, così ha deciso di contattarci. vedi “le 10 agenzie immobiliari migliori di Padova”
Abbiamo fissato un appuntamento conoscitivo a casa sua, abbiamo visionato l’appartamento, bevuto un caffè insieme e chiacchierato un po’ per capire al meglio le sue esigenze e necessità e con le planimetrie in mano siamo tornati in ufficio.
Dopo qualche giorno e un’analisi approfondita della zona, del palazzo e dell’appartamento, abbiamo fissato un nuovo incontro “a casa nostra”, cioè nel nostro ufficio così anche il signor G.R. ha avuto modo di conoscere meglio la nostra agenzia. In maniera molto concreta abbiamo comunicato al signor G.R. la stima del “più probabile valore di mercato”, sulla scorta della nostra conoscenza di zona, di altri immobili venduti nello stesso quartiere, dei valori al metro quadro dell’Agenzia delle Entrate, comparando il tutto con un’analisi della situazione esterna ed interna dell’appartamento.
Il signor G.R. è rimasto soddisfatto dallo studio accurato che abbiamo fatto per determinare la nostra valutazione… ma la sua prima spontanea domanda è stata: “MA PERCHE’ CASA MIA VALE MENO DI QUELLA DEL MIO VICINO CHE HA VENDUTO POCHI MESI FA? HA LA STESSA METRATURA!!!”
Sinceramente un po’ ci aspettavamo questa domanda, perché mesi prima abbiamo seguito proprio noi la vendita dell’altro appartamento e perché è un paragone che i clienti fanno spesso. Abbiamo spiegato tutte le motivazioni al signor G.R.:
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l’appartamento del signor G.R. è situato al primo piano del palazzo, mentre quello del vicino ad un piano alto. La palazzina è dotata di ascensore. Inoltre, l’appartamento del terzo piano ha un’esposizione a Sud-Ovest mentre quello del primo piano a Nord-Est. Tutto ciò influisce notevolmente sulla luminosità e la vista: il piano alto ha una vista aperta e ariosa sui tetti delle case e verso il tramonto mentre invece il piano basso guarda le altre case.
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l’appartamento del signor G.R., in seguito a quanto descritto al punto 1 e al fatto che sotto ci sono i garage (mentre invece quello del terzo piano ha un altro immobile sopra e sotto) ha una dispersione di energia importante e di conseguenza una classe energetica più bassa rispetto all’altro.
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l’appartamento del signor G.R. ha subito un intervento in seguito al quale sono state create due camere anziché tre, ampliando la zona giorno, mentre l’altro, pur ristrutturato, ha mantenuto la sua disposizione originale con le tre camere da letto. Tutto questo è importante perché, a parità di metratura, l’immobile del signor G.R. esclude una fascia di potenziali acquirenti e cioè le famiglie con due o più bambini. Ovviamente, dato che la metratura c’è, non sarà complicato ripristinare la distribuzione originale ma questo comporterebbe delle ulteriori spese per l’acquirente.
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infine la ristrutturazione eseguita nell’appartamento del signor G.R., pur essendo completa, è una ristrutturazione fatta un po’ in economia a differenza di quella fatta nell’altro appartamento con finiture e materiali di migliore alta qualità (e di cui oltre tutto si disponeva di tutte le certificazioni).