L’anno da poco iniziato sembra nascere sotto buoni auspici per il mercato immobiliare, dopo un 2024 di positiva svolta rispetto agli anni precedenti dovuta a vari fattori, ma in particolar modo all’inversione dei tassi di interesse sui mutui.
Per immaginare il futuro bisogna partire dall’analisi del presente e del passato quindi ho cercato di documentarmi parecchio prima di scrivere questo articolo, approfondendo i dati nazionali che ci offre Nomisma (società di studi di settore ben collaudata ed affidabile negli anni), leggendo opinioni e dati proposti dai migliori analisti nazionali dell’immobiliare, studiando tutti i dati e le statistiche di Pianeta Casa che (in maniera maniacale dicono i miei colleghi 🤣) faccio ogni mese. Ovviamente sarebbe stato troppo limitativo offrirvi gli ottimi risultati ottenuti dalle vendite di Pianeta Casa nel 2024 che hanno raggiunto uno dei picchi più alti nella sua storia ormai trentennale, e qui colgo l’occasione per ringraziare ufficialmente i molti clienti che ci hanno onorato anche con le loro bellissime recensioni sul web, dopo aver venduto o comprato la casa con noi!.
Il 2024 – grazie alla performance del secondo semestre dovuto al calo dei tassi BCE – si è chiuso con oltre 700.000 compravendite di immobili in tutta Italia, un dato di tutto rispetto ed il terzo migliore dell’ultimo decennio; i prezzi non hanno mai visto il segno negativo, anzi nel 2024 nelle città campione studiate da Nomisma si è registrato un incremento dei prezzi medi quantificabile in un +1,7% per le abitazioni in ottimo stato di conservazione ed in un +1,5% per quelle in discreto stato.
Altro dato da evidenziare è come il mercato immobiliare del 2024 sia stato caratterizzato da un crescente aumento della domanda (= persone che cercano casa), molto più marcato rispetto a quanto sia successo per l’offerta (= immobili in vendita): questo ha provocato un aumento della pressione della domanda sul singolo immobile e – generalizzando – ridotto il tempo di vendita ed i ribassi di prezzo, grazie alla maggiore competizione tra gli acquirenti. Inutile dire che ciò non vale per gli immobili posizionati sul mercato a prezzi elevati – e dunque sbagliati – rispetto al valore di mercato, per i quali non cresce l’interesse nonostante cresca la domanda. La richiesta maggiore si è tradotta in una leggera diminuzione del tempo di permanenza degli immobili sul mercato che si attesta intorno ai 5,3 mesi ed in una minore percentuale di immobili che hanno subito ribassi di prezzo (fonte Immobiliare.it): la maggiore competizione tra coloro che cercano una casa consente ai proprietari di vendere l’immobile più velocemente e senza essere costretti ad abbassarne il prezzo.
A questi dati positivi per il mercato immobiliare va sommato l’aumento dell’accessibilità delle famiglie all’acquisto, dovuto al taglio dei tassi BCE che ha portato ad una riduzione delle rate dei mutui in Italia e ad un aumento delle richieste di nuovi finanziamenti… e qui mi permetto di aggiungere che se le banche avessero la volontà di ripristinare condizioni di accesso al credito meno selettive ci potrebbero essere degli sviluppi positivi che potrebbero essere un volano per l’economia di tutto il Paese. Non possiamo nasconderci dietro ad un dito: la fiducia che le banche stanno offrendo ai propri clienti rimane merce piuttosto rara!
Comun denominatore tra tutti gli analisti è che il mercato immobiliare 2025 è nato sotto una buona stella e vedrà il consolidamento di quanto positivo si è avviato nel 2024.
Altro dato che con il passare del tempo si fa sempre più rilevante è che il prezzo medio di un immobile dipende anche dalla sua classe energetica: sempre più acquirenti, a differenza di quanto succedeva qualche anno fa, richiedono criteri di qualità dell’immobile anche sotto il profilo del consumo energetico; viene da se che le abitazioni che necessitano di significativi interventi di riqualificazione (la stragrande maggioranza del patrimonio immobiliare esistente a Padova) potrebbero subire una diminuzione di valore nel 2025 e per tutti i prossimi anni, al contrario di quanto succederà per immobili signorili, di nuova o recente costruzione, in buono o ottimo stato, energeticamente efficienti e situati in contesti ben serviti. Tuttavia bisogna considerare che le nuove costruzioni sono alle prese con sacrosante politiche di riduzione di consumo di suolo in tutte le nostre città, dopo decenni di costruzioni e cementificazioni eseguite con criteri che poco avevano a che fare con l’impatto ambientale: quindi anche a Padova le case di nuova costruzione rimarranno una percentuale irrilevante rispetto all’intero patrimonio immobiliare. La “rigenerazione” degli immobili che versano in condizione di vetustà, soprattutto energetica, dovrà essere l’obiettivo di ciascuno di noi… e non solo perchè ce lo richiede l’Europa!
Sul fronte delle locazioni i canoni sono previsti in aumento anche nel 2025, sostenuti da una fortissima domanda che continuerà a confrontarsi con una ridotta offerta. Anche qui sarà determinante che, attraverso il ricorso al credito bancario, l’acquisto della casa torni ad essere accessibile per tanti soggetti attualmente esclusi, i quali non hanno altre strade che l’affitto anche se vorrebbero acquistare… ed il risultato è che spesso si trovano a pagare affitti mensili più alti di quello che pagherebbero per una rata di mutuo!!!
Concludendo si può affermare che il mercato immobiliare italiano parrebbe essersi lasciato alle spalle la fase più problematica (pandemia, guerre, inflazione, tassi elevati, ecc.) e gode di buona salute, anche se alcuni problemi ne condizionano ancora le prospettive di crescita futura.
Se stai pensando a vendere o acquistare casa il 2025 è quindi il momento giusto: se vuoi vendere dovrai usare il giusto buon senso evitando di chiedere cifre inarrivabili e sarai soddisfatto; se vuoi acquistare casa potrai sfruttare l’ottimo momento dei tassi di mutuo molto interessanti!
… e non dimenticarti di chiamarci al n°0498766222 che ne parleremo insieme!